Hermann Hesse e i suoi amici musicisti

22.09.17

Figlio d’arte di origine italo-svizzera, Marc Andreae per la prima volta dirigerà l’Orchestra sinfonica del Conservatorio della Svizzera italiana nel concerto dal titolo “Hermann Hesse e i suoi amici musicisti” di venerdì 22 settembre 2017 alle 20.30 nella Sala Teatro del LAC di Lugano. Nel ruolo di violino solista Klaidi Sahatçi, grande professionista della scena internazionale, nonché docente alla Scuola universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana.

Figlio d’arte, Marc Andreae studia a Zurigo, a Parigi e a Roma, dal 1969 al 1991 è direttore musicale dell’Orchestra della Radio Televisione della Svizzera Italiana e nel 1999 riceve il Premio Culturale della Banca UBS “per i suoi straordinari meriti in qualità di direttore d’orchestra”. Nel mese di dicembre tornerà a Tokio dove dirigerà per tre serate la nona sinfonia di Beethoven. Per la prima volta, invece, sarà alla guida dell’Orchestra sinfonica del Conservatorio della Svizzera italiana nel concerto “Hermann Hesse e i suoi amici musicisti” di venerdì 22 settembre, ore 20.30 al LAC. Nel ruolo di violino solista Klaidi Sahatçi, professionista della scena internazionale e docente alla Scuola universitaria di Musica del Conservatorio.

La scelta del programma è significativa, ce ne parla?

Nella prima parte eseguiremo opere di Othmar Schoeck, Fritz Brun e Volkmar Andreae, mio nonno. La profonda amicizia che legava questi compositori ad Hermann Hesse e l’amore per il Ticino sono gli elementi che caratterizzano la scelta di tali brani. Alcune lettere e vari oggetti appartenuti al Premio Nobel per la letteratura sono esposti al Museo Hermann Hesse di Montagnola in seno alla mostra Hermann Hesse e i suoi amici musicisti, a lui dedicata. Nella seconda parte, invece, presenteremo due brani molto noti di Alexander Borodin e Maurice Ravel, pietre miliari del repertorio classico ed autori apprezzati dai quattro amici; pare addirittura che tra loro fischiettassero un motivetto di Borodin come segnale per richiamare l’attenzione o quando dovevano incontrarsi.

Ha conosciuto personalmente Hesse?

Si, ho avuto la grande fortuna di conoscerlo e di frequentare la sua casa. Ricordo che una volta mi raccontò di aver ricevuto in dono un bonsai, indicandomi nel mentre con le mani le dimensioni esigue dell’alberello; poco dopo mi mostrò un bell’albero di circa tre metri: era il bonsai che aveva deciso di piantare perché gli pareva troppo “costretto” nel piccolo vaso.

Cosa si prova a dirigere un brano composto da suo nonno?

È sempre una grande emozione. Negli anni ho scoperto tratti caratteriali di mio nonno che non conoscevo, lati anche emotivi che mi hanno fatto riflettere sulla sua persona. Qualche anno fa ho inciso tre CD in Inghilterra in suo onore; sentivo di dover fare qualcosa per lui.

Il concerto, organizzato e promosso dal Conservatorio della Svizzera italiana, è realizzato in collaborazione con la Fondazione Hermann Hesse e Ceresio Estate e vuole essere un omaggio allo scrittore, in occasione dei 140 anni dalla sua nascita. Sponsor principale dell’evento: UBS.