Swiss Chamber Concerts 2017/18

26.10.17

Si apre giovedì 26 ottobre, alle 19.00, nell’Aula Magna del Conservatorio della Svizzera italiana, “Cosmos”, la nuova stagione di Swiss Chamber Concerts, che vedrà come protagonisti sul palco François Benda al clarinetto, Jürg Dähler alla viola e Gilles Vonsattel al pianoforte.

In programma il “Trio in mi bemolle maggiore K.498 Kegelstatt” di Mozart, due trascrizioni per viola e pianoforte di Dowland “Flow my tears” e “If my complaints could passions move” e “Lachrymae op.48. Reflections on a song of John Dowland” di Britten. A questi brani si aggiunge la prima assoluta di “à la recherché…” di Hefti. La serata si conclude con “Märchenerzählungen op.132” di Schumann.

Accanto a Jürg Dähler e Felix Renggli, Daniel Haefliger è co-fondatore e direttore artistico degli Swiss Chamber Concerts dal 1999. Lo abbiamo intervistato.

Perché avete deciso di intitolare la stagione “Cosmos”?

La parola “cosmo” evoca nella mente l’idea di uno spazio immenso e sconosciuto. Nella vita quotidiana siamo spesso limitati da convenzioni e vincoli sociali, a quali sentiamo il bisogno di sfuggire. La musica, con il suo potere, ci aiuta in questo: dà accesso a mondi diversi, illimitati, colorati, spirituali. Le note sugli spartiti sono come stelle che, scintillando sotto le dita dei musicisti, ci conducono attraverso il mondo immaginario del concerto.

Qual è il fil rouge della stagione ?

Il leitmotiv della stagione è sicuramente il confronto tra le più conosciute ed innovative pagine musicali di tutte le epoche: da Bach a Holliger, da Brahms a Cerha, da Zelenka a Kelterborn. A ciò si aggiungono le commissioni ai migliori compositori svizzeri ed il contatto permanente con la scena nazionale ed internazionale.

E tra i brani del primo concerto?

La formazione clarinetto, viola e pianoforte, inventata da Mozart ma che si ritrova molto tempo dopo anche in Schumann. Per continuare in questa direzione, abbiamo commissionato al brillante compositore sangallese David Philip Hefti, un’opera con la stessa combinazione di strumenti, con l’intento di rievocare l’idea del confronto con questi due musicisti, a distanza di due secoli e mezzo.

Giovedì 26 ottobre presenterete anche il nuovo CD firmato SCC dedicato a Schumann. Cosa rappresenta per voi?

Durante il corso della stagione presenteremo tre CD, il primo appunto dedicato al compositore tedesco, il secondo intitolato a Shostakovich ed il terzo a Cerha. Queste importanti produzioni testimoniano la varietà e la vivacità della nostra attività di presentazione e diffusione del vasto repertorio di musica da camera del passato e del presente. Da oltre 15 anni teniamo concerti in Ticino e continueremo a farlo con lo spirito di creare legami sempre più fruttuosi e amichevoli tra le variegate culture musicali svizzere.