900presente Schauspielmusik

25.02.18

Domenica 25 febbraio alle 17.30 all’Auditorio Stelio Molo RSI di Lugano si alzerà il sipario su Schauspielmusik, il terzo appuntamento della stagione 900presente. Direttore dell’Ensemble 900 Francesco Bossaglia, che abbiamo intervistato.

Perché il titolo Schauspielmusik?

Il tema del concerto è la musica di scena, Schauspielmusik appunto, e abbiamo optato per il termine tedesco perché tedeschi sono gli autori che presenteremo. Accosteremo due compositori del secolo scorso molto diversi tra loro ma ugualmente importanti: Paul Hindemith e Bernd Alois Zimmermann.

Entrambi hanno scritto musica per il teatro e la nostra intenzione è quella di “evocare la scena” attraverso le suggestioni sonore di questi due musicisti.

Cosa proponete di entrambi?

Del primo presentiamo due brani molto particolari, forse unici nella sua produzione; Der Dämon, musica per una pantomima teatrale basata su un testo dello scrittore viennese Max Krell, ha una forza ritmica esplosiva, tinte a tratti cupe, gli strumenti dell'ensemble si trasformano in personaggi satirici e grotteschi, mentre Hérodiade, per contrasto, ci presenta un Hindemith “francese” che scrive una musica raffinatissima e piena di nuances. Si tratta di un balletto dedicato a Martha Graham, una delle figure chiave della danza moderna americana, ed ispirato all’opera omonima incompiuta di Stéphane Mallarmé. Hindemith la definisce una “recitazione orchestrale” in quanto le parole di Mallarmé vengono tradotte in note, sillaba per sillaba.

Di Zimmermann ascolteremo due brani in cui si nota particolarmente la sua natura camaleontica, il suo muoversi dentro, fuori ed attraverso gli stili. Ne Les Oiseaux de lune di Marcel Aymé il protagonista Valentin ha il potere di trasformare gli esseri umani in uccelli; in Un petit rien, scritto per questa pièce, sentiamo proprio il canto straniato di questi uccelli notturni, un tempo umani.

Chiuderà il programma Kontraste, un balletto immaginario derivato da una precedente pièce per marionette ideata da Fred Schneckenburger. Il titolo ha in se tutto il contenuto delle sei brevi scene: quadri diversi, in cui si passa da momenti completamente astratti a frammenti di valzer e minacciose marce militari.

Il programma ricco e i legami con la letteratura sono molti…

Il fil rouge della stagione in corso è proprio la letteratura; nel concerto di gennaio ad esempio abbiamo ascoltato un melologo su testo di Mark Twain, mentre i versi di Mallarmé fanno da ponte tra questo concerto e quello di marzo, in cui saranno accostati a quelli di Pierre Louys; a maggio invece avremo un copione teatrale di Picasso. Insomma possiamo quasi dire che 900presente quest'anno segua un lungo racconto nascosto!