900presente

900presente compie 20 anni.

La rassegna, nata nel 1999 e figlia della tradizione ticinese di apertura verso le avanguardie musicali, ha in questi anni assunto il ruolo di principale referente nel campo della musica contemporanea in Ticino, fino a conquistarsi una vetrina internazionale grazie a produzioni sempre più prestigiose e di riconosciuto valore artistico.

I sei concerti di questa XX edizione riflettono una programmazione sensibile a generi e forme diverse, dal teatro musicale al radiodramma, dal cine-concerto allo spettacolo multimediale, frutto anche di collaborazioni con realtà artistiche prestigiose del territorio, come LuganoInScena, il Settore Prosa della RSI, i Vesperali, il Accademia Teatro Dimitri.

Numerosi anche gli ospiti d’eccezione, con i compositori Younghi Pagh-Paan e Giorgio Battistelli, il tenore di fama internazionale Mirko Guadagnini e Roberto Latini, attore/regista fra i più rinomati del panorama teatrale d’avanguardia.

 

 

 

La trascrizione intesa come orchestrazione, adattamento, rilettura, ri-composizione, re-invenzione.

Questo il tema della XX stagione, che si apre con il Der Rosenkavalier di Richard Strauss, eseguito nella sua versione cinematografica con la proiezione del film di Robert Wiene del 1925. Il primo concerto è anche un omaggio al Verein für musikalische Privataufführungen, di cui ricorre il centenario e che proprio attraverso le trascrizioni diffuse alcune delle opere più importanti del proprio tempo: di Arnold Schönberg sarà eseguito l’adattamento del Kaiserwalzer di Johann Strauss figlio e di Anton Webern risuoneranno i Sechs Stücke op.6, germi delle avanguardie del XX secolo.

Con la ripresa del radiodramma Tête d’Or, dall’omonimo dramma del 1894 di Paul Claudel, si rinnova la collaborazione con il Settore Prosa della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana. La versione proposta riscopre una partitura a lungo ritenuta perduta: l’elaborazione delle musiche di Arthur Honegger che Pierre Boulez realizzò per Jean-Louis Barrault in occasione della prima rappresentazione teatrale nel 1959.

Nello Schuberts “Winterreise” di Hans Zender, pietra miliare del genere della trascrizione, l'originale schubertiano è trasformato in un grande affresco per orchestra da camera all'interno del quale si muovono la voce del tenore ed i musicisti che, “come sonnambuli”, suoneranno attorno al pubblico riempiendo la sala dei suoni di questo incredibile viaggio poetico. Il concerto sarà preceduto da un incontro pubblico con il direttore ed i musicisti dell’orchestra il giorno precedente il concerto e sarà inoltre replicato il 3 Febbraio 2019, nell’ambito del Festival Liederìadi alla Palazzina Liberty di Milano.

Il quarto concerto, nato in collaborazione con la rassegna Vesperali dell’Associazione Amici della Musica in Cattedrale, è un omaggio a Klaus Huber, il maggior compositore svizzero del Novecento, recentemente scomparso. Nei brani in programma, Beati Pauperes II e …Ausgespannt…, i musicisti e il coro saranno dislocati negli spazi della Cattedrale di San Lorenzo, avvolgendo il pubblico in un mondo sonoro in cui le voci, gli strumenti e l’elettronica metterrano in musica la spiritualità dell’Uomo e la sua tensione verso l’ascolto dell’Altro. Il programma si completa con una prima esecuzione assoluta commissionata per l’occasione alla moglie di Huber, Younghi Pagh-Paan, scritta in memoria del marito.

La stagione si chiude come d’abitudine con l’appuntamento SUPSI Arts, che ritorna all’Auditorio Stelio Molo della RSI con Third Hand Socrates, un evento multimediale frutto della collaborazione tra Conservatorio della Svizzera italiana, Accademia Teatro Dimitri e Corso di laurea in Comunicazione Visiva SUPSI. Lo spettacolo, al contempo progetto musicale, visivo e concettuale, prenderà le mosse dalla Apologia di Socrate di Platone e dalla versione per orchestra di Cheap Imitation di John Cage.

In occasione del suo ventesimo anniversario, 900presente propone un progetto speciale in coproduzione con LuganoInScena: l’opera, in prima esecuzione svizzera e per la prima volta nella versione in lingua italiana, I Cenci di Giorgio Battistelli, uno dei più importanti compositori italiani odierni, già direttore della Biennale Musica di Venezia e direttore artistico dell’ORT, Orchestra Regionale Toscana. Tratta dal capolavoro di Antonin Artaud ambientato nella Roma papale di fine Cinquecento, la storia del terribile Conte Cenci e della condanna della figlia Beatrice, rea della suo assissinio, diventa un grande racconto in cui i suoni dell’ensemble e dell’elettronica si fondono con le voci degli attori, immergendo lo spettatore in un vero e proprio “teatro di musica”.

Tutti i concerti sono trasmessi in diretta radiofonica e video dalla Rete Due della RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, che da 20 anni è prezioso coproduttore della stagione e suo imprescindibile sostegno.

 

 

L'ensemble 900

L'ensemble 900 del Conservatorio della Svizzera italiana nasce nel 1999 da un'idea di Giorgio Bernasconi, direttore d'orchestra prematuramente scomparso, come ensemble residente della stagione concertistica.

Il progetto ha il duplice scopo di porsi come punto di riferimento per la diffusione del repertorio moderno e contemporaneo nella Svizzera italiana e nel contempo di dare la possibilità agli studenti del Conservatorio di sviluppare significative competenze in un ambito cruciale per il musicista moderno.

L'ensemble si rinnova ogni anno riunendo i migliori studenti Bachelor, Master e Advanced Studies della Scuola universitaria di Musica.

Contatto

Carlo Ciceri

Responsabile 900presente

carlo.ciceri@conservatorio.ch