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Resp. Roberto Valtancoli
Consulenza artistica Arturo Tamayo
Assistente Francesco Bossaglia

Conservatorio della
Svizzera italiana
via Soldino 9
CH-6900 Lugano
tel. +41 (0)91 960 30 40
fax +41 (0)91 960 30 41
email: Roberto Valtancoli

Il senso della bellezza

La serie di concerti “900 presente” entra nella tredicesima edizione con l’intento di ricordare alcune date importante nella storia musica più recente… il centesimo anniversario della nascita di John Cage, una volta “enfant terrible” della nuova musica , e forse la personalità più scintillante e determinante della avanguardia storica, al quale viene dedicato non soltanto un concerto con alcune delle sue opere più importante ma anche un vero “happening” pomeridiano al Conservatorio della Svizzera italiana che vede all’opera anche i giovanissimi allievi della Scuola di Musica.

Ricordiamo gli 85 anni di Hans Werner Henze con una esecuzione concertante di una delle sue opere più importanti, “Elegy for Young Lovers”, ma anche la scomparsa, 25 anni fa, di uno dei più importante rappresentanti della musica statunitense, Morton Feldman. Presentiamo infatti “Words and Music”, radiodramma nato dall’intensa collaborazione di Feldman con il premio nobel Samuel Beckett.
Due rinomati compositori italiani sono ospiti della nostra Stagione: Azio Corghi e Salvatore Sciarrino che ci onorano della loro presenza a Lugano in occasione dei rispettivi concerti monografici.
Un programma dedicato alla musica elettronica ci fa inoltre conoscere opere storiche di musica concreta ed elettronica anche in combinazione con strumenti acustici tradizionali con opere di Pierre Schaeffer, Luciano Berio e Bruno Maderna accanto a composizioni più attuali.
A conclusione di questa Stagione abbiamo proposto un progetto di grande ambizione: la ricostruzione dello spettacolo di Arthur Honegger (uno dei più importanti compositori svizzeri) e Paul Meral “Le dit des jeux du monde” nel  quale la collaborazione interdisciplinare SUPSI fra Conservatorio, Corso di laurea in comunicazione visiva e Scuola Teatro Dimitri dovrà produrre uno spettacolo affascinante e di grande qualità.Speriamo che la varietà di queste proposte intrighi e sia gradita ai nostri amici spettatori che ci seguono da tanti anni e possa anche attirare nuovi estimatori di una musica che, pur nella ricerca e nell’innovazione, non ha mai perso il senso della bellezza.

 Arturo Tamayo